M.I.P.

Movimento Internazionalista Pacifista

democrazia, liberta e guerra

UN SOTTILE LEGAME

Tra democrazia e libertà … un sottile dialogo tra giustizia e ingiustizia

Oggi abbiamo un continuo dialogo tra le istituzioni e le varie parti che le compongono, “comuni, provincie, regioni, magistratura, parlamento, senato” e fino ad oggi, sono state utilizzate al meglio, da tutti gli organi competenti. Ma questo è quello che a noi “popolino” ci hanno fatto credere, “Voi non preoccupatevi, ci pensiamo noi a farvi star bene”.

L’affermazione sarebbe giusta e corretta, ma lo vediamo da soli, che NON E’ COSÌ, le leggi che dovrebbero valere per tutti, per i politici NON VALGONO. Dal processo PALAMARA dove tutti hanno subito una condanna i politici sono stati ESENTATI.

Al parlamento oggi abbiamo una miriade di personaggi che potrebbero fare di tutto, dal netturbino alle pulizie condominiali (non credo di più), per non parlare dell’incompetenza sia a livello grammaticale … e potrebbe passare (un errore a mille, non 70% scorretto e 30% quasi giusto, ma questo è un governo del “facciamo quello che ci pare”, spariamo alle feste …. fermiamo i treni perchè devo scendere …, la famiglia è sacra … e poi per amore della politica … si separano … di semipedofili mancati … (va bene uno scarto di età di 10 anni … in età adulta, ovvero over 30, e potremmo riparlarne) da giustizia si e poi appoggiare piani di invasione e di annientamento delle popolazioni senza dire nulla in merito.

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: LIBERAZIONE-1.jpg

Sappiamo che la destra, è amica della mafia. Da Salvatore Giuliano mafioso che con i suoi scagnozzi (progenitori di “casettapound” … ) ha ucciso i dirigenti sindacali perchè rivendicavano diritti salariali, a terroristi destroidi che hanno favorito la strategia della tensione, ma promotori di attentati quali Piazza Fontana a Milano (12/12/’69), attentato a Peteano (31/05/’72), attacco questura di Milano (17/05/’73), la strage di Piazza della Loggia a Brescia (28/05/’74), al treno Italicus (04/08/’74). la strage alla stazione di Bologna (02/08/’80), e non per ultimo il corteo “destroide” che il 12/04/’73 al quale partecipava anche il parlamentare che oggi cavalca il nostro parlamento Ignazio La Russa ed ad un suo amichetto un certo Ciccio Franco (della sezione MSI di Reggio Calabria), fu lanciata una bomba che uccise l’agente Antonio Marino.

Ricordo che per inciso la strage a Piazza della Loggia a Brescia era stata organizzata da Carlo Maria Maggi dirigente di Ordine Nuovo e da un informatore del SID un certo Maurizio Tramonte. Purtroppo non sono stati identificati gli autori materiali di questi eccidi, e che nessuna condanna è stata fatta nei confronti dei dirigenti del SID per i depistaggi attuati, anche se questi erano stati effettuati in modo attento e preciso.

Di quegli anni poi non parliamo del tentativo di colpo di stato di un certo Julio Valerio Borghese, partecipante della “Rosa dei Venti” un gruppo semiclandestino di destra associato ad ambienti militari, ambienti che oggi un certo leghista, prima detentore quando all’opposizione, ed oggi promotore del Ponte sullo Stretto, vorrebbe implementare e fortificare, a favore poi non si sa, di chi.

Eppure la democrazia, ha permesso a questi personaggi ambigui e asociali, di continuare a “proliferare”.

La democrazia va difesa, da chiunque. Ma di questa i partiti di potere, chiunque essi siano, ne hanno approfittato, in nome di questa, si sono aggiudicati pensioni da nababbi, stipendi che possono mantenere intere famiglie per un anno. Questi governi ne hanno abusato fin troppo, ed ora, vogliono pure non essere indagati, vogliono controllare tutti gli apparati di stato per rimanere impuniti, ne hanno abusato. Ecco perchè quel poco che ci è rimasto di democrazia va difeso.

Il governo al suo posto, la magistratura al suo posto. La legge è uguale per tutti, questa è democrazia, altrimenti saremmo in dittatura, ma sappiamo cosa porta questo? La storia ce lo ricorda ….

Oggi, con questo referendum, vogliono dare un’ulteriore stretta alla magistratura impedendogli di indagare a tutto tondo. Se un SI potrebbe vincere, aumenteranno le spese, si stima dai 70/80 milioni, che andranno ad aumentare, assieme ad altri benefit gli stipendi di quella parte di magistratura “insana” e “servizievole”.

Le problematiche dei tribunali rimarranno, peggioreranno aumentando le moli di lavoro per indagare reati, seppur importanti per il cittadino, di poco conto. Ma la legge è uguale per tutti ripeto, e NESSUNO è al di sopra di essa. Questo SI, sarebbe una prova di forza del governo attuale per imporre il proprio volere su tutta la cittadinanza, ma ricordo che le monarchie sono state soppiantate dalla Repubblica, non quella di Salò, ma da quella Italiana.

Oggi, siamo stanchi di questa democrazia, o meglio democraCIA, corrotta vogliamo una reale democrazia, libera da influenze esterne.

Votare NO significa difendere la nostra Costituzione, nata dopo una catastrofe mondiale, ma con la saggezza di padri fondatori lungimiranti che vedevano nelle dittature (qualsiasi dittatura) un pericolo per il quieto vivere, un pericolo per la società, un pericolo per il mondo intero.

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